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PostHeaderIcon Le spoglie di Alberto Mario e Jessie White riposano a Lendinara

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tomba_mario

 

Le spoglie mortali di Alberto Mario e di sua moglie Jessie White riposano nel cimitero di Lendinara.

Sopra la tomba sono presenti due lapidi con scolpite le parole del Poeta Giosuè Carducci.

 

 

ALBERTO MARIO
2 giugno 1883
ALBERTO MARIO
Da Giuseppe Mazzini
la tenace unità dei propositi
Da Carlo Cattaneo
la feconda varietà degli svolgimenti
Da Giuseppe Garibaldi
l’ardenza pratica dell’azione
Dalla Storia d’Italia
le tradizioni del governo a popolo
Da Se stesso ebbe
la serena intelligenza della vita
dedicata a un ideale superiore
nella dignità del dovere e del sacrificio
Da quando la rivoluzione italiana
abbracciatolo
giovinetto oppugnatore di tirannia
lo gittò per diversi esigli
a oggi
che la morte lo congeda
Dal combattimento di tutti i giorni nella stampa
propugnatore di libertà
non mai sostò né esitò
non mai si volse indietro o inchinò
Egli guardava in alto
al passato e all’avvenire
Atene senza servi
Venezia senza dieci
Firenze senza frati
Erano
per ALBERTO MARIO
la patria ideale
Tutta la libertà con tutta la civiltà
la sua repubblica
Egli passa all’avvenire
come il più naturalmente repubblicano
degli italiani
come il più artisticamente italiano
dei repubblicani
Giosùè Carducci
dettava sulla salma dell’amico
questo elogio che la vedova
di Alberto Mario volle
scolpito sul di lui avello

2 giugno 1883


ALBERTO MARIO

Da Giuseppe Mazzini
la tenace unità dei propositi
Da Carlo Cattaneo
la feconda varietà degli svolgimenti
Da Giuseppe Garibaldi
l’ardenza pratica dell’azione
Dalla Storia d’Italia
le tradizioni del governo a popolo
Da Se stesso ebbe
la serena intelligenza della vita
dedicata a un ideale superiore
nella dignità del dovere e del sacrificio

Da quando la rivoluzione italiana
abbracciatolo
giovinetto oppugnatore di tirannia
lo gittò per diversi esigli
a oggi che la morte lo congeda

Dal combattimento di tutti i giorni nella stampa
propugnatore di libertà
non mai sostò né esitò
non mai si volse indietro o inchinò
Egli guardava in alto
al passato e all’avvenire

Atene senza servi

Venezia senza dieci

Firenze senza frati  

Erano
per ALBERTO MARIO
la patria ideale
Tutta la libertà con tutta la civiltà
la sua repubblica

Egli passa all’avvenire
come il più naturalmente repubblicano
degli italiani
come il più artisticamente italiano
dei repubblicani


Giosùè Carducci dettava sulla salma dell’amico questo elogio che la vedova di Alberto Mario volle scolpito sul di lui avello

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JESSIE WHITE MARIO

Qui riposa

accanto al suo Alberto 

JESSIE WHITE MARIO

nata a Gastorp il 19 maggio 1852 

morta a Firenze il 5 marzo 1906

Di questa angelica magnanima donna 

singolarissima 

ingegno colto virile 

idealista 

al grande agitatore genovese devota 

compagna d’armi e scudo al marito 

suora di carità 

da Quarto a Digione 

che 

la vita operosissima e la penna instancabile 

consacrò 

all’Italia alla libertà agli umili agli oppressi 

la storia del nazionale risorgimento 

ricorderà riconoscente 

le epiche gesta gli ardimenti gli scritti 

la società operaia lendinarese 

le beneficenze

P. 

Il Comune 

1906

 

 
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