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2 Giugno 2010
Rievocazione storica
 
Arriva Garibaldi in carrozza
La festa del 2 giugno 2010
Il 2 giugno è passato e noi  possiamo dire di aver degnamente onorato la Festa della Repubblica. Garibaldi è arrivato e questa volta in un giorno decisamente all’altezza dell’evento, anche se per un momento abbiamo temuto a causa della minaccia di maltempo. Fortunatamente l’arrivo delle carrozze, allietato dal suono della banda e il famoso discorso al balcone di casa Dolfin Marchiori si sono potuti tenere; abbiamo solo dovuto rinunciare all’annunciata intervista ad Alberto e Jessie Mario, intervista che ci avrebbe permesso di dare maggiore risalto ai nostri due concittadini...
Ciò che ci dà maggiore soddisfazione in questo momento è che la manifestazione non solo è stata lieta e gioiosa, arricchita dalla presenza di tanti figuranti, ma che davvero erano tante le persone giunte da fuori per assistere a tutte le attività della giornata: pubblico bello, partecipe e di qualità, come si direbbe in linguaggio televisivo. Numerosi anche coloro che si sono iscritti al concorso e che hanno dimostrato scrupolo nella ricostruzione del costume e dello spirito dell’epoca, così  hanno sostenuto i giurati (che non facevano parte dell’organizzazione). Segno che Lendinara può tornare ad essere, se lo vuole, meta di uno spostamento ... luogo in cui ci si può recare attratti dalla curiosità. E soprattutto, siccome ci definiamo associazione culturale, sottolineiamo che quest’anno, più ancora che negli anni precedenti, numerose ed entusiaste sono state le persone che hanno visitato la consueta Mostra dei cimeli risorgimentali.
Davvero un grazie sentito a tutti coloro, associazioni e privati cittadini, che hanno consentito a questo progetto di andare in porto, consapevoli che è importante lavorare insieme, sia pure nelle diversità, per il recupero dei nostri valori e perché la nostra città possa mettersi in gioco con un occhio al suo passato, ma guardando ad un futuro progettato.
 
La mostra
Come pubblicato anche dalla stampa (Il Gazzettino di giovedì 3 giugno), la mostra comprendeva non solo i cimeli normalmente conservati nella Sala Canoziana del Municipio di Lendinara, ma anche oggetti e documenti messi a disposizione da privati cittadini e documenti dell’archivio storico della biblioteca comunale. Davvero molte persone si sono dimostrate piacevolmente sorprese dalla qualità dei cimeli esposti e dalla loro organizzazione tematica: oggetti e curiosità erano esposti nella Sala Canoziana, mentre nella sala antistante una serie di pannelli rendeva accessibili a tutti preziosi documenti della nostra storia locale, strettamente intrecciata con la storia nazionale, anche attraverso l’affascinante figura di Alberto Mario. In particolare, un pannello mostrava i documenti sulla base dei quali è avvenuta la rievocazione storica (il discorso di Garibaldi e l’annuncio della sua visita da parte del sindaco Marchiori), un altro vari ritratti di Alberto Mario, un altro ancora la storia del monumento a lui dedicato (opera di Ettore Ferrari) nella  piazza intitolata a suo nome; infine l’intreccio delle sue conoscenze era documentato da scritti di Giosuè Carducci, Francesco De Sanctis, Adolfo Rossi di cui sono stati esposti dei manoscritti. Naturalmente non mancavano documenti che testimoniano quanto Lendinara abbia dato alle guerre per l’indipendenza e l’unità nazionale e un interessante documento con cui le donne di Lendinara, rivolgendosi direttamente al re, protestavano per non avere il diritto di voto al plebiscito che sanciva l’unità nazionale.
Fra i cimeli gentilmente concessi da privati c’erano due berretti da ufficiale del tardo ottocento (Associazione dei Bersaglieri di Lendinara), due sciabole da ufficiale (Signor Fabio Vantini), un tondo in gesso con ritratto di Alberto Mario, opera di Antonio Saccomani (Signor Paolo Fasiol) e ancora la riproduzione di due lettere di volontari garibaldini (Bidischini e Pantaleo (Signor Fabio Vantini) e la riproduzione della fotografia di un garibaldino di Fratta polesine, Antonio Monti (Signor Maurizio Romanato). Siamo enormemente lieti di questa collaborazione con privati che hanno sentito il dovere di mettere a disposizione di tutti documenti tanto preziosi e ci auguriamo che questa collaborazione possa continuare anche negli anni futuri. Un grazie davvero sentito a tutti loro e un grazie particolare alla presidente della Provincia di Rovigo che non solo ci ha onorato della sua presenza, ma si è anche complimentata con noi per la qualità dell’esposizione.
 
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